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RESTAURO CITROEN DS PALLAS D'EPOCA

Il restauro interni della Citroen DS 23 Pallas del 1974

LE FASI INIZIALI DEL RESTAURO

Ecco le prime bellissime e particolari riprese video del restauro di una straordinaria CITROEN DS PALLAS del 1974
Con entusiasmo vi proponiamo in questo primo video, le fasi iniziali del restauro di questa straordinaria Citroen DS 23 Pallas, del 1974, detta anche Citroen Squalo
Ancora nuda, l'auto si muove, si solleva e prende vita.

CITROEN DS PALLAS D'EPOCA, UN AUTO RIVOLUZIONARIA


La Citroën DS Pallas è sempre stata un auto rivoluzionaria, anche per le soluzioni tecniche adottate. Una delle più originali tra queste, è costituita dalle sospensioni idropneumatiche (o più precisamente oleopneumatiche). 
Detta anche Citroen Squalo fu un'autovettura di fascia alta prodotta dal 1955 al 1975, dalla casa automobilistica francese Citroën. Ancor oggi, a distanza di oltre 50 anni dalla sua presentazione, la Citroën DS non passa inosservata, grazie alla sua linea estremamente anticonformista e alle soluzioni tecniche e stilistiche a dir poco rivoluzionarie. Poche vetture come la Citroen DS hanno saputo imporsi nella storia del design automobilistico in maniera così decisa. Ancora oggi é considerata il capolavoro della Casa francese.
Presentata al salone dell'automobile di Parigi del 1955, la Citroen DS ha annoverato fin dalla sua nascita innovazioni tecnologiche che rimasero attuali sino al termine della produzione, nel 1975. 
Se la linea della Citroen DS lascia incantati ancor oggi, é facile immaginare quale sia stata la reazione del pubblico a metà anni cinquanta. 

CITROEN SQUALO, NELLA STORIA DEL DESIGN AUTOMOBILISTICO


Per la realizzazione della nuova vettura, Boulanger si servì di personaggi del calibro di André Lefèbvre (progettista) e Flaminio Bertoni (designer), oltre che di Pierre Franchiset per la realizzazione fisica della carrozzeria. A tali personaggi si aggiunse nel 1941 anche un altro italiano, Walter Becchia, un brillante progettista di motori proveniente dal Piemonte, con all'attivo una significativa esperienza in Francia presso la Talbot come capo progettista.

Inizialmente le specifiche dettate da Boulanger imponevano un telaio tubolare "vestito" da sottili lamiere. Tali soluzioni erano volte a rendere leggero il corpo vettura, il quale, nelle prime intenzioni dello stesso Boulanger, doveva consistere in una rivisitazione in chiave aerodinamica della Traction Avant.
L'impatto visivo fu decisamente sconvolgente; il primo aspetto che colpì gli occhi dei visitatori del Salone di Parigi del 1955 nell'osservare la Citroen DS, fu la sua linea estremamente anticonformista e innovativa. 
Per la sua silhouette allungata, con linee tese all'indietro, la coda corta e rastremata, le ruote posteriori carenate, la Citroen DS Pallas fu soprannominata Squalo. La vettura sembra infatti rannicchiata sul retrotreno, pronta a scattare in avanti. L'intera carrozzeria, sebbene di indubbio impatto estetico, nasceva però principalmente per soddisfare quelle che erano le esigenze dei progettisti di ottenere una vettura dotata del miglior coefficiente di penetrazione aerodinamica possibile



Oltre che per il suo impressionante impatto visivo, la Citroen DS era rivoluzionaria anche per molte soluzioni tecniche adottate.
Una delle principali tra queste originali soluzioni è costituita dalle sospensioni idropneumatiche (o più precisamente oleopneumatiche). 

LE SOSPENSIONI IDROPNEUMATICHE O PIÙ PRECISAMENTE OLEOPNEUMATICHE

Nate da dieci anni di progettazione, le sospensioni della Citroen DS Pallas sono a ruote indipendenti, con quadrilateri e permettono di mantenere costante l'altezza da terra della vettura. Tale sistema consisteva in quattro sfere di acciaio, una per ruota. Ogni sfera era riempita per metà di olio e per metà di azoto. Le due sostanze sono separate tra loro da una membrana. Caricando molto la vettura o anche in caso di fondo stradale sconnesso, l'olio va a comprimere l'azoto (posto nella metà superiore della sfera). Maggiore è l'impulso a comprimere il gas, minore risulta la morbidezza delle sospensioni, poiché è impossibile ottenere una compressione completa. Ciò permetteva un'ottima azione ammortizzante proprio in caso di sconnessioni stradali. L'auto-livellamento del corpo vettura avviene tramite una pompa a sette pistoni che aumenta o diminuisce la lunghezza della colonna d'olio. 
L'anno successivo al lancio, tale dispositivo poteva anche essere regolato manualmente su 5 posizioni, arrivando ad un'altezza che permetteva la sostituzione di una foratura senza l'ausilio di un cric (considerando che l'auto era, appunto, auto-livellante). 

Nel 1972 furono introdotte la Citroën DS 23 e la Citroën Break 23, con motore da 2.3 litri a carburatore, in grado di erogare 124 CV e di spingere la vettura a 179 km/h di velocità massima. Contemporaneamente, venne introdotta anche la Citroën DS 23 I.E., che montava lo stesso motore della Citroën DS 23, ma ad iniezione elettronica. Tale propulsore era in grado di erogare 141 CV, permettendo il raggiungimento di 191 km/h. 
La Citroën DS 23 e la Citroën DS 23 I.E. andarono a sostituire rispettivamente la DS 21 e la DS 21 I.E., che così uscirono di produzione. 
Nell'agosto del 1973 la Citroen DS 23 Break uscì di produzione, e, l'anno seguente, la Citroën DS, oramai sul viale del tramonto, venne affiancata dalla Citroën CX, la nuova berlina aerodinamica dal design più moderno, che nel giro di un anno l'avrebbe sostituita. 

L'ULTIMA "DEA" USCÌ DALLO STABILIMENTO DI AULNAY SUR BOIS IL 24 APRILE 1975

Anche se alcuni modelli "Break" in allestimento ambulanza vennero assemblati fino al 1976, quella che a ragione viene considerata l'ultima "Dea" uscì dallo stabilimento di Aulnay sur Bois il 24 aprile 1975: si trattava di una Citroën DS 23 I.E. Pallas di colore blu metallizzato (Blu Delta, AC640). L'esemplare in questione, ultimo delle 1.445.960 DS e ID prodotte fino ad allora, è a tutt'oggi esistente e si trova in possesso del Citroën DS Club de France. 
Grazie alle sue incredibili doti stradali la Citroen DS seppe conquistarsi un palmarès sportivo non indifferente, entrando a pieno titolo tra le auto più vincenti della storia; la DS e la ID furono infatti protagoniste assolute dei rally e delle grandi maratone internazionali per oltre 17 anni, dalla loro prima vittoria, ottenuta al Rally di Montecarlo del 1959, all'ultima, arrivata al Rally du Maroc del 1975.

IL RESTAURO DEGLI INTERNI


Ed ecco il risultato finale del restauro interni di questa straordinaria CITROEN DS 23 PALLAS, uno sguardo da vicino al restauro effettuato sui sedili ma anche agli accessori di cui questa splendida Citroen Squalo è stata dotata, un accurato restauro interni auto realizzato a regola d’arte per ottenere la TARGA ORO.

Nei fotogrammi iniziali il video ripropone un brevissimo estratto delle prime riprese del video precedente, dove nuda, solo motore e impianto elettrico, questa Citroen DS del 1974, si solleva, si muove e ‘resuscita’ a nuova vita.

Il video mostra il totale restauro effettuato per questa auto d’ epoca: lamierati, batteria e ricambi originali e il completo rifacimento degli interni: moquette, volante, accessori e sedili in pelle Citroen DS Pallas originali.

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